Il Tibet è diventato il simbolo di tutto ciò a cui aspira l’umanità contemporanea, o perché è stato perso, o perché non è stato ancora compreso, oppure perché corre il rischio di scomparire dalla vista dell’uomo. Il Tibet simbolizza la stabilità di una tradizione, che ha le sue radici non solo in un passato storico o culturale, ma nel più intimo essere dell’uomo, nella cui profondità questo passato è racchiuso come fonte di ispirazione sempre presente. Non solo; ciò che sta accadendo in Tibet è simbolico per il destino dell’umanità. Come su un gigantesco palcoscenico assistiamo alla lotta fra due mondi, che può essere interpretata, a seconda del punto di vista dello spettatore, sia come lotta fra il passato e il futuro, l’arretratezza e il progresso, la fede e la scienza, la superstizione e la conoscenza, o come la lotta fra la libertà spirituale e il potere materiale, fra la saggezza del cuore e la conoscenza dell’intelletto, fra la dignità dell’individuo umano e l’istinto di gregge della massa.

Lama Anagarika Govinda

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